Castel Vintage, il Castello giallo LEGO® 375

Un ritorno al passato, con un tema iconico che molti di voi amano fin dall’infanzia, o che i più giovani hanno potuto apprezzare negli ultimi anni. Stiamo parlando della linea Castle e oggi, vi racconteremo, con un tuffo indietro nel tempo, del set simbolo di questa linea.

Amici miei oggi volevo parlarvi di un tema che a me, ma soprattutto credo anche a voi, sta molto a cuore, e stiamo parlando del tema Castel vintage. Per chi ancora non lo sapesse il tema Castle è stato avviato nel lontano 1979, paradossalmente lo stesso anno in cui sono state prodotte anche le minifigures da noi così tanto apprezzate.


Esistono molteplici fazioni e molteplici set uno più bello dell’altro ma questa volta inizieremo a parlarvi del set per eccellenza da cui è nata questa bellissima serie, e stiamo parlando appunto del set 375, il Castello giallo (commercializzato invece negli USA a partire dagli anni ’80 con il codice 6075). Questo modello da cui appunto deriva il nome, è composto principalmente da elementi di colore giallo, ed ha un totale di ben 779 pezzi, impensabile per un set di quegli anni, e 14 minifigures Classic Knights. Naturalmente sono presenti anche 4 cavalli, di cui 3 neri ed uno bianco, che a differenza degli attuali, erano completamente composti di mattoncini. Come mamma LEGO® ci ha sempre abituati, nella confezione troviamo anche un bel foglietto di adesivi, per tutti i disegni araldici sulle corazze, anche queste molto minimali rispetto alle attuali, gli scudi le bandiere ed i fregi del castello.

LE MINIFIGURES


I volti delle 14 minifigures presenti non possedevano come le attuali, volti alternativi, ma avevano tutte la stessa identica espressione, con facce sorridenti. Con l’introduzione degli arti snodabili fecero anche la loro comparsa tutti quegli accessori da poter agganciare alle manine delle nostre minifigs, come, lance spade e scudi, ma la cosa che più sorprendeva era rappresentata dai 4 nuovi copricapi, dove era stata inserita una visiera per riprendere le fattezze degli elmi dei cavalieri, cosa mai vista fino a quel tempo! Pensate che anche i caschi delle altre serie dell’epoca (city e space) non includevano minimamente visiere, quindi si trattava di una bellissima novità apprezzata sicuramente da tutti. Le 4 minifigs più rappresentative, come ben evidenziato anche dalle immagini del box e rigorosamente di colore blu bianco nero e rosso, si capiva subito che ricoprissero un ruolo di rilievo, anche perché per ognuna di loro era associato un fante dello stesso colore, anche questi armati di spada e scudo, e tutti rigorosamente appartenenti ad ordini differenti come poi ben evidenziato dagli stikers presenti sui torsi e sugli scudi. Vi sono inoltre ulteriori 6 minifigures con lo stesso design dei fanti di colore blu, a completare la serie.

IL CASTELLO

La fortezza si presenta con un design alquanto classico, ma più lo si guarda e più vengono in mente accostamenti ai castelli delle favole e dei romanzi cavallereschi: dite la verità, quanti di voi almeno una volta lo hanno chiamato Camelot?!


Il colore giallo del set, da cui deriva appunto la comune denominazione stessa, è talmente predominante che il nero degli slope inverted che sorreggono le torri, passano letteralmente inosservati.
Un bellissimo tocco di realismo invece, viene evidenziato dal rosso del ponte levatoio, il quale dona un contrasto cromatico eccezionale a tutta la build; delizioso è il verricello posto sulla cima della torre di guardia.
Nella parte posteriore, spicca un grosso portone a due ante – anch’esso di colore rosso – che comunica con l’esterno e che funge da entrata secondaria, mentre trovo eccezionale (in virtù delle tecniche e pezzi a disposizione dell’epoca), la rappresentazione della vetrata posto sopra la torre centrale, formata da 6 finestrelle dello stesso colore incorniciate con 6 brick round 1 x 1 di colore giallo.

Contribuiscono invece ad impreziosire il tutto, gli ormai introvabili adesivi raffiguranti lo stemma reale, presenti uno sulla bandiera della torre di guardia all’ingresso, e tre sulla torre principale, uno frontale sotto la vetrata e due laterali alla torre.

Unico particolare che mi dispiace è che gli adesivi non sono esattamente adattati alle dimensioni dei bricks, (sono più grandi ed impongono di incollarli su più mattoncini). Infatti, una volta attaccati si nota subito questo piccolo particolare. Ma la vera innovazione è stata la possibilità di dare più giocabilità al castello, utilizzando delle cerniere in modo da poter assumere, oltre alla sua conformazione standard (chiusa) anche una posizione aperta, quindi più interattiva e giocabile appunto, in modo da poter incentivare di più la fantasia dei bambini di allora, che sono anche gli adulti di oggi.


Insomma, questo set ha dato vita ad una vera e propria era Castle, con innumerevoli varianti fino ai giorni nostri, sfruttando tutte le più aggiornate tecniche di costruzione, per ottenere il miglior realismo possibile, ma soprattutto il vero significato a cui tutti dovremmo attenerci, e cioè che la fantasia non ha limiti.

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